Come scegliere una cesoia da rottame. 4 — L’impianto oleodinamico

Come scegliere una cesoia da rottame. 4 — L’impianto oleodinamico -

Ciascun costruttore dice la sua, ma è insindacabile l’uso di pompe a pistoni a potenza costante, a esclusione naturalmente delle pompe di servizio.

Sempre e solo pompe a pistoni!!!

Attenzione alle combinazioni pompe a pistoni-pompe di bassa pressione.

Soprattutto quando il rapporto tra la portata delle pompe a pistoni e la portata totale è basso.

Le pompe di bassa pressione servono per l’avvicinamento rapido, dopodiché intervengono le sole pompe a pistoni con una drastica caduta della velocità di lavoro, tanto più sensibile quanto più basso è il rapporto tra portata delle pompe a pistoni e portata totale.

A vuoto la macchina sembra veloce, ma in lavoro diventa lenta.

Vi ritroverete con una macchina che non produce quello che a prima vista promette.

Le pompe di bassa pressione servono solo a ridurre i costi dell’impianto oleodinamico a pari portata di olio.

Per l’impianto oleodinamico è indicata l’adozione di pompe oleodinamiche a pistoni dotate di dispositivo per il controllo della potenza costante.

Con questo particolare tipo di azionamento si sfrutta, tra l’altro, la possibilità di ridurre la velocità con il contestuale proporzionale aumento della forza.

Ciò consente, a pari produzione, di limitare le potenze installate, con conseguente riduzione del consumo di energia per unità di prodotto cesoiato, e di modulare i fattori della potenza in gioco in funzione delle diverse condizioni di cesoiatura.

È vero che bisogna pensare ai consumi energetici, ma è anche vero che se vuoi correre hai bisogno di avere sotto un motore potente.

Inoltre, particolare attenzione va data ai sistemi di filtraggio: filtri ad aria sul serbatoio, in pressione sul circuito di pilotaggio, sulla linea di ritorno e circuito indipendente di filtraggio.

Qualcuno obietterà che sono troppi; io dico che i filtri non bastano mai e vanno sostituiti con frequenza, perché è meglio cambiare un filtro che una pompa.

La centrale oleodinamica deve essere “pulita”, cioè ordinata e accessibile.

Pochi tubi, flessibili dove necessari.

L’insieme delle valvole costituenti l’impianto deve essere montato su pannelli di distribuzione e deve rappresentare un adeguato compromesso tra l’utilizzo di elementi tradizionali a cassetto e l’adozione di elementi logici a 2 vie, a vantaggio di un giusto equilibrio funzionale e di una facile manutenzione anche con tecnici non specializzati.

Si legge nella prefazione del libro “TECNICA ED IMPIEGO DELLE VALVOLE A CARTUCCIA” edito dalla REXROTH (per i pochi che non lo sapessero, è un importante costruttore di valvole a cartuccia): “La tecnica delle valvole a cartuccia a 2 vie (elementi logici), anni fa euforicamente propagandata come sostituto per tutti i componenti tradizionali di comando, si è oggi insediata solidamente come complemento della tecnica delle valvole a cassetto”.

Solo pochi anni fa 240 bar erano un’esagerazione, oggi 350 bar sono la normalità, noi lavoriamo a 420 bar.

La componentistica è pronta, le pompe lo sono da tempo e ultimamente anche le valvole si sono allineate.

Aumentando la pressione diminuiscono i volumi, tutto diventa più compatto e si riducono le quantità di olio in circolo… e perché no, i costi di costruzione e di manutenzione.

ING. CLAUDIO COLOMBO

Catalogo Taurus
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